Posted by: fspano | February 26, 2009

Angelo BAracca sul Nucleare


Leggo e riporto questo interessante articolo di Angelo Baracca.

The article above is very interesting and informative: many points are open for deeper investigation.

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Posted by: fspano | February 25, 2009

Centrali nucleari in Italia


Questa è l’e-mail che ho inviato ieri a Repubblica in relazione all’articolo:

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/quattro-impianti-2020/quattro-impianti-2020.html

Egregio Direttore,

le scrivo per l’articolo che leggo su repubblica in relazione ai colloqui Italia-Francia di oggi e ai possibili accordi su cooperazione sul nucleare di Marco Patucchi
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/quattro-impianti-2020/quattro-impianti-2020.html

Vi trovo infatti una grave inesattezza che fornisce ai lettori una visione distorta del contributo energetico delle 4 centrali nucleari nel 2020.

Cito testualmente

“Quattro centrali. La prima accesa nel 2020 e le altre tre a seguire. Ognuna con una potenza di 1600 megawatt, per un totale di 6400 Mw : vale a dire il 25 per cento dei consumi di energia nel nostro Paese.”

Faccio notare all’autore che il consumo energetico totale del sistema italia è stato per l’anno 2007 di 143,211 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), in particolare il contributo dell’energia elettrica è 26,602 Mtep.

I dati sono pubblici dal Bilancio Energetico Nazionale del 2007 sul sito delle statistiche dell’energia del ministero dello sviluppo economico:
http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/ben/ben_2007.pdf, pagina 2, riga 8 (totale impieghi finali), colonna Totale sotto l’anno 2007.

La conversione da milioni di tonnellate di petrolio a GWh è disponibile in vari posti in rete. Per esmpio può provare l’autorevole
Key World Energy Statistics della International emergy agency
http://www.iea.org/Textbase/publications/free_new_Desc.asp?PUBS_ID=1199
a pagina 58 la tabella General conversion factors for energy
1 Mtoe (Millions of Tons of Oil Equivalent ) = 1 Mtep= 11630 GWh

Si parla nell’articolo di centrali per un totale di capacità installa ta di6400 Mw cioè 6,4 GW.
Se le centrali funzionassero 24 ore su 24 , 365 giorni l’anno senza mai fermarsi produrrebbero energia elettrica ( e si not bene solo elettrica) per un totale di:
6,4 x 24 x365 GWh= 56064 GWh cioè circa 56,1 TWh.

Usando la conversione da Mtep a GWh il consumo di elettrico italiano 2007 (dati più recenti disponibili) è pari a 26,602 x 11630 = 309381,26 GWh cioè circa 309,4 TWh.
Il totale dell’energia consumata in Italia è di 143,211×11630 GWh= 1665543,93 GWh=1665,5 TWh

Quindi

1) Le quattro centrali nucleari con una operatività del 100% produrrebbero quindi il 18% (56,1/309,4) del consumo energetico nazionale del 2007 ed il 3.3% (56,1/6.5) del totale dei consumi. Nel caso di una operatività dell’80% (in linea con i cugini francesi, si veda la nota che aggoungo sotto) le percentuali sarebbero del 14,4% e del 2,6% rispettivamente

2) Le centrali nucleari producono solo energia elettrica e questa rappresenta circa il 18% dei consumi (26,6/143,2) del paese al 2007. Il rimanente è dominato pesantemente dai combustibili fossili che , alle tecnologie e con il tipo di organizzazione socio-economica attuale, non sono sostituibili su grande scala con energia elettrica. Si noti che i combustibili fossili costituiscono 114,1 Mtep su 143 (79%) e che la produzione di energia elettrica viene essenzialmente dalla centrali termoelettriche (pagine 14 del ben 2007).

3) Le stime fornite in 1) e in 2) sono a consumi bloccati al 2007, ma nel 2020 se il nostro modello di società non muta, i consumi incrementeranno. Tanto per dare una idea se i consumi energetici crescessero del 2% l’anno partendo dal 2007 (in linea con un trend tipico dei paesi industrializzati) imp nel 2020 il consumo energetico sarebbe incrementato del 27% e quindi l’impatto delle 4 centrali nucleari sarebbe dell’2% del consumo totale con una operatività del 100% e dell’1,6% con una operatività dell’80%.

La prego quindi di volere correggere quanto prima le affermazioni proposte nell’articolo riferendosi al fatto che i dati sono relativi al 2007: l’impatto che esse hanno nel formare l’opinione dei lettori è decisivo, sia per l rilevanza (quanta energia mi danno le centrali?) sia per la posizione nell’articolo (all’inizio).

Mi permetto di fare due considerazioni aggiuntive:

1) Sarebbe interessante fornire ai lettori più informazioni sugli EPRe informare sullo stato delle centrali di quarta generazione (attualmente assenti) e sulla disponibilità di risorse di uranio (attualmente unico combustibilie utiizzabile nelle centrali proposte).

2) Infine la filiera nucleare stessa dipende in maniera ineludibile dalla disponibilità di combustibili fossili per l;estrazione dell’uranio, i trasporti e la costruzione delle centrali. In un mondo in cui la disponibilità di combustibili fossili va diminuendo . Si guardi per esempio la pagina 8 del World energy outlook e si osservi l’andamento del grafico in blu ( Crude oil currently producing fields)

http://www.worldenergyoutlook.org/key_graphs_08/WEO_2008_Key_Graphs.pdf

Una seria riflessione sull’utilizzo dell’energia nucleare e sul modo di affrontare il problema energetico dovrebbe, a mio parere, tener in cosiderazione le tre conclusioni e i due punti che ho menzionato sopra.

Sarebbe un azione encomiabile se la Repubblica desse il via ad una indagine sul problema con una serie di articoli, in particolare prestando attenzione agli studi sulla disponibilità di combustibili fossili attuali (si vedano per esempio l’Assoziazione per lo studio del petrolio http://www.peakoil.net/ e la sezione italiana in particolare http://www.aspoitalia.it/)

La ringrazio della sua attenzione e auguro a tutti buon lavoro.

Cordialmente,
Francesco Spanò
http://spano.web.cern.ch/spano/

P.S.

Le centrali nucleari non hanno una operatività del 100%, una idea di come vanno le cose nelle altre centrali nucleari nel mondo è data dall’energy availability factor ( http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page.pl/pris.eafdef.htm) e dai dati dell IAEA (International energy for Atomic Energy)
si possono avere i fattori di “efficienza operativa” per is singoli paes
http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page.pl/pris.factors3y.htm?faccve=EAF&facname=Energy%20Availability%20Factor&group=Country

Posted by: fspano | February 25, 2009

Fissione Nucleare: una opzione per il futuro post fossile?


Ho presentato questo seminario il 22 Gennaio 2009 all’associazione per la divulgazione scientifica La Limonaia a Pisa.

Commenti e domande sono i benvenuti.

I delivered this seminar on 22nd January 2009 to the associationLa Limonaia in Pisa.
It is currently in Italian, but more updated versions will be available in English too.

Comments and questions are definitely welcome.


This morning I read the article from Thomas Friedman

http://www.nytimes.com/2008/11/26/opinion/26friedman.html

and this comment came out from the heart

“When such an event happens, such a chain of responsibility, such a “breakdown of ethics”, can’t Mr Friedman (and we all) entertain, for a moment, the thought that maybe it is a systemic fault? In other words, instead of fighting hard to save/fix the growth-based petro-capitalism we currently have it, we should scrap it and go to a different organization of our way of life? Dr. Albert Einstein is quoted as saying: “The significant problems we have cannot be solved at the same level of thinking with which we created them.”
It is time to scrap the TINA mantra (“There Is No Alternative”) we inherited from the Reagan-Tatcher years, it is time to look beyond the taboo that “we need to save the system”. It is time to organize a transition effort that will move us to a energy-aware, locally and democratically partecipated economy which fosters cooperation, rather than competition at all costs and it is aware that infinite exponential growth in a system with finite resources is a strategy for disaster. It is an amazing task, but nothing less than our survival is at stake.”

Posted by: fspano | August 27, 2007

Starting point


All right this is the starting point.

I decided that it would be a good idea to have a place to collect ideas and basic reflections on various issues: from the energy problem to climate change, from non-violenece to information issues. Hopefully it will go well. Now it is probably too late to keep on writing.

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